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La gita al museo 'famola strana': 10 itinerari tra mummie, cuchi e cavatappi

CULTURA
La gita al museo 'famola strana': 10 itinerari tra mummie, cuchi e cavatappi

(foto dal sito del Museo dei Cuchi)

Dipinti, sculture, opere d'arte di ogni genere, ma anche mummie, vènti e cavatappi. I musei italiani custodiscono insolite curiosità, poco conosciute e al di fuori dei classici itinerari turistici. Realtà strane e affascinanti dalla grande forza attrattiva.

La caccia ai tesori strani e nascosti parte da Trieste, da un luogo non comune dedicato a qualcosa che non si vede ma di cui si vedono gli effetti: la Bora. Il Magazzino dei Venti è uno spazio work in progress che vuole essere la vetrina di un'idea, quella di creare il Museo della Bora e del Vento. Un piccolo centro di documentazione con libri, materiali audiovisivi e una divertente collezione di vènti di tutto il mondo in appositi contenitori.

Dai vènti ai fischietti in terracotta, con il Museo dei Cuchi, a Cesuna (Vi), raccolti da Gianfranco Valente a partire dal 1987. Un originale viaggio tra i piccoli strumenti a fiato inventati per imitare gli uccelli, per rappresentare lo spirito della vita, per allontanare gli spiriti cattivi, per segnare il trapasso dalla vita alla morte, ma anche come oggetto scaramantico o come difesa usata dai contadini contro i predatori di coltivazioni, fino a diventare gioco dei bambini.

In tempi di crisi non può mancare una capatina al Museo del Risparmio di Torino. Lo scopo è stimolare una riflessione consapevole e serena sull'uso del denaro. In questo luogo si vuole offrire l'opportunità a tutti di testare la capacità di gestire le proprie risorse economiche, verificando virtualmente le conseguenze dei propri comportamenti. Qui si possono apprendere le principali caratteristiche degli strumenti finanziari più popolari (azioni, obbligazioni, derivati, assicurazioni, fondi comuni, fondi pensione) e dei princìpi che sono alla base di una scelta finanziaria consapevole.

Sempre in Piemonte da visitare il Museo dei Cavatappi, nato nel 2006 nei locali di un'antica cantina accanto al Castello Comunale di Barolo, in provincia di Cuneo. Il percorso di visita presenta 500 esemplari di cavatappi antichi provenienti da tutto il mondo e realizzati a partire dalla seconda metà del 1600, in legno, ferro, alluminio, ottone, ebano, bronzo e argento e altri materiali, decorativi e figurativi (nella foto a destra), ma anche tascabili, a tema animale ed erotico. Non mancano quelli in miniatura per profumi e medicinali. Una sezione è dedicata ai cavatappi preziosi, realizzati da orafi e artigiani.

Un unicum è rappresentato poi dal Museo del Rubinetto e della sua Tecnologia a San Maurizio d'Opaglio, in provincia di Novara. Qui viene affrontato l'affascinante e atavico tema del rapporto dell'uomo con l'acqua, con la storia dell'igiene e delle innovazioni tecnologiche, rubinetti e valvole, che hanno permesso di dominare l'elemento liquido, trasformando la cura del corpo da una pratica di lusso per pochi a fenomeno di massa.

Nella frazione di Cedogno, in provincia di Parma, si trova invece il primo museo al mondo dedicato esclusivamente ai lucchetti. Quella esposta è la collezione di Vittorio Cavalli, che in 60 anni ha raccolto oltre 4mila serrature portatili da tutto il mondo. Da quelli a molla a quelli a tamburo, da quelli talismanici ai lucchetti dell'amore.

Ancora, per la gioia di giovani e adulti, lo Spazio Tilt a Bologna ospita una piccola parte del Museo del Flipper, un progetto di Federico Croci che ha una collezione di oltre 400 apparecchi a moneta dal 1830 ad oggi in attesa di uno spazio più ampio per l'esposizione.

Chi è invece curioso di vedere da vicino le mummie non dovrà andare fino in Egitto. Può infatti recarsi a Ferentillo, in provincia di Terni, e visitare un museo davvero particolare. Sotto la chiesa di Santo Stefano, risalente al XIII secolo, esposti in una cripta ci sono corpi la cui mummificazione è avvenuta spontaneamente. Ad oggi si contano 24 mummie umane (tre sono esposte presso il Museo Anatomico dell'Università di Perugia) che comprendono uomini, donne e bambini come pure 10 teste conservate e più di 270 teschi.

Mentre a Civitella del Lago, sempre nel ternano, sono protagoniste le uova. Qui, nell'originale Museo dell'Ovo Pinto, nel borgo della cittadina umbra, ce ne sono di dipinte o scolpite, migliaia di tutte le specie animali.

Infine un appuntamento imperdibile per i golosi è il Museo del Cioccolato, a Norma in provincia di Latina. Un percorso magico dove si possono incontrare strumenti Maya, un'antica fabbrica di cioccolato completamente ricostruita con macchinari originali, interessanti collezioni come bilance e cioccolatiere antiche e soprattutto 'La Fonte del Cioccolato'. Qui il 'cibo degli dei' sgorga caldo e profumato e ad ogni visitatore viene offerta una degustazione gratuita.

 
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