|
|
|
| 01/04/2008 |
FLIPPER: UN MUSEO PER SOPRAVVIVERE |
(Jamma) Federico Croci ha una certezza: il flipper è un gioco che sa resistere nel tempo. «Ci si giocava negli anni venti e si è continuato fino ai novanta. Questo è un gioco che ha attraversato i decenni!». Lo sa bene lui, classe 1966, che con quegli affari colorati ha cominciato a trafficare “da cinno” (“da bambino” in bolognese, ndr) nei bar di Bologna
e nelle sale giochi di Riccione. La mitica Happy Days, il Green bar di
Viale Ceccarini, dove Gianni Morandi aveva trovato il modo di giocare
gratis,legando con un filo la moneta che usava per la prima partita.
«Poi alla fine degli anni ’70, con l’arrivo dei primi flipper
elettronici, i gestori hanno iniziato a buttare via quelli meccanici.
Io ho iniziato a raccoglierli e ho anche imparato a ripararli». Oggi
Croci è uno dei maggiori esperti italiani di Pinball games. Ne possiede
più di 400 e vorrebbe aprire una specie di museo. «Nel 1994 abbiamo
aperto un’associazione no profit, Tilt,
attraverso la quale ci piacerebbe allestire una mostra permanente che
avesse anche uno spazio per il restauro. Sarebbe un raro caso di museo interattivo,
visto che la stragrande maggioranza degli apparecchi è funzionante e i
visitatori potrebbero osservarne i meccanismi e scoprirne il
funzionamento.- spiega Croci in una intervista a La Stefani- Ci siamo
rivolti al Comune, il Sindaco ha trovato interessante la nostra
proposta, ma la cosa è un po’ morta lì. Sai, i tempi della burocrazia,
le le assegnazioni dei locali. Ci servirebbe un posto grande, magari un
capannone».
Lo spazio lo aveva offerto un anno fa il comune di Rimini, ma Croci non ha accettato. «Noi siamo di Bologna. Ed è qui che va fatta questa cosa. Anche per rispetto della bolognesità
del materiale che esponiamo», continua Federico. Non sono in tanti a
saperlo, ma in Italia, negli anni sessanta, il flipper fu catalogato
come gioco d’azzardo e messo fuori legge. Molti produttori decisero allora di produrre delle varianti dei pinball games
qui in Italia, invece che continuare a importaredall’America modelli da
modificare secondo le nuove norme. «Tante fabbriche nacquero qui a
Bologna – racconta Croci – poi negli scorsi anni molte di esse hanno
chiuso e hanno regalato all’associazione Tilt un’infinità di macchine,
materiali d’archivio, prototipi e serigrafie che io adesso vorrei
esporre. Credo sia giusto farlo a Bologna, perché la storia del flipper
passa anche dalla storia della mia città».In attesa di una risposta da Palazzo d’Accursio, l’associazione organizza il Pinball Frunz,
un meeting che si tiene ogni estate e dura una sola notte. «Quando ci
sfrattarono dal capannone in cui tenevo tutti i miei flipper – racconta
Croci – ci trasferimmo ad Anzola. Era agosto, faceva caldo. Pensammo di
tenere le macchine all’aperto per quella sera e organizzammo un piccolo
rinfresco durante il quale, chi passava di lì, poteva giocare gratis.
Beh, è quello che continuiamo a fare, solo che adesso tutti gli anni
arrivano più di 300 persone,
anche dall’estero! Li attira l’evento, ma soprattutto il fatto che si
tenga all’aperto: gli appassionati stranieri di solito vengono da paesi
come la Germania e La grande sfida di Croci e degli appassionati come
lui, è la concorrenza delle nuove macchinette: «Noi continuiamo a crederci, anche se questo non è decisamente il momento del nostro gioco. Non c’è più il bar,
come posto di ritrovo. Al massimo ci trovi quelli che giocano ai
videopoker. Adesso lo stato fa i soldi e il flipper non c’è più. Ma non
c’è neanche niente che abbia preso il suo posto». E qui Federico si
mostra speranzoso: «Potrebbero tornare. Te l’ho detto, i flipper sanno resistere!».
Croci sorride e fa scattare la molla di un Pinball del 1932.
La biglia d’acciaio schizza via rumorosa e prende a sbattere fra una
selva di chiodi anneriti, piantanti in una tavola che ha più di cent’
anni. Un altro giro, un altro schiocco di molla. E questa macchina, con
la quale avrebbe potuto giocare Al Capone, continua imperterrita a fare
il proprio dovere. Come si fa a non credere a Federico, quando dice che il flipper resiste nel tempo?.
|
|
|
| segnala questo articolo |
|
|
|